Dai vecchi media hanno dichiarato guerra ai nuovi media
Augias e Antinucci hanno dato prova del loro passatismo.
“Io mi fido di Laterza. E’ un grande editore.”
Noi però ci fidiamo di più del web.
Dai vecchi media hanno dichiarato guerra ai nuovi media
Augias e Antinucci hanno dato prova del loro passatismo.
“Io mi fido di Laterza. E’ un grande editore.”
Noi però ci fidiamo di più del web.
Il Prontuario del presentista è il più breve del mondo. Niente di pù facile. Il presentista, uomo ad una dimensione, impara tre regolette e le ripete per tutta la sua vita insignificante. Se volete deresponsabilizzarvi e vivere come placide vacche indù imparate queste poche espressioni e avrete assicurata la vostra insulsa borghese sicurezza.
“Chi te lo fa fare”
“Prima viene lo stomaco, poi il resto”
“Questi non sono tempi in cui ci si possa permettere il lusso di avere un carattere”
“Ho famiglia”
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Ho passato questa estate quasi sempre in spiaggia e mi sono convinto una volta di più che la spiaggia, per come è stata ridotta dalle esigenze economiche e divertentische è intrinsecamente presentista!
Ho il ribrezzo se ripenso alle ore che la maggiornza dei bagnanti passano sui lettini a farsi rosolare, istupidire , intontire sotto l’energia solare che rimane puntualmente represse nelle ossa e nelle teste degli spiaggiati. Dopo un’ora di rosolazione passate fra pennichelle e finte conversazioni annoiate, ci si immerge nel mare salato a rinfrescarsi placidamente come ippopotami pigri e accidiosi.
Potrete obiettare: e le partite a beach volley? E le nuotate al mare? E tutti gli sport acquatici dove li metti?
Ma certo, qualcuno che si muove c’è , ma siamo onesti rimangono pur sempre una netta minoranza rispetto al popolo della notte rivierasca che passe le giornate di sole a recuperare energie. Questi giovani della notte, pronti all’azione solo per la realizzazione del proprio presentismo, sarebbero da prendere in contropiede durante le sieste diurne a suon di scherzi, provocazioni e santissimi gavettoni!
Ardire, non ardere!
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Spiaggia, sole, rumore del mare e Banda Larga! Per gli irriducibili, quest’estate si prospetta un’estate all’insegna della connessione WiMax (acronimo di Worldwide Interoperability for Microwave Access).
Se passerete le vacanze in Sicilia, Marche, Toscana, Emilia o Piemonte (dove il mare non c’è) avrete più possibilità di poter ususfruire della connessione WiMax quest’estate visto che le società che hanno vinto l’appalto sono più avanti con i lavori.
Mare o Montagna che sia, la connessione wireless sta spopolando e presto ci consegnerà un territorio completamente coperto dalla connessione internet.
Una arma in più per chi come noi netfuturisti fa della Rete un’arma di conoscenza e di comunicazione!
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Dico, basta. Da ribelle quale sono e quale devo essere, dichiaro guerra all’approccio passapresentista di Internet!
Il navigatore passatista non conosce la bussola e si muove secondo le tecniche del cabotaggio: posta elettronica e poco più. Spiaggia.
Qual’è l’approccio passatista? Quello di chi usa internet come se stesse commettendo il peccato originale. In realtà non ci sono peccati da espiare dopo aver fatto una ricerca su wikipedia o aver letto il libero blog di Tizio, Caio o Sempronio. Normalmente il navigatore passatista, dopo un iniziale diffidenza dovuta a retaggi culturali poco raccomandabili, si lascia letteralmente irretire e diventa un navigatore presentista.
Anche il navigatore presentista non conosce l’uso della bussola. Possiede imbarcazioni moderne e adatte alla navigazione in alto mare, ma non sa manovrarle e si lascia trascinare dalle onde e dalla corrente marina. Banderuola.
Qual’è l’approccio presentista? Quello di chi passa intere giornate su Facebook a condividere stupidaggini, senza che ci sia un reale elevamento delle capacità individuali, e si sente anche contento di avere disoccupato il proprio tempo dietro inutilità degradanti e neurobollenti. Il navigatore presentista che proviene dal piccolo cabotaggio passatista, prova un sensazione di benessere e sollievo che dura finchè non si alza dal pc. Solo allora si pente dei suoi peccati virtuali, ripromettendosi di NON tornare MAI PIU’ alla navigazione senza bussola.
Il navigatore nativo presentista invece è pienamente soddisfatto di aver mangiato mele in quantità industriale sul social network. Si alza dal pc e felice e degradato torna a vivere la sua vita priva di creatività.
La tecnologia può realmente IMMENSIFICARE le nostre capacità.
Sta a noi saperla usare.
Sta a noi scegliere.
E non farci trascinare nelle mondane baie dei porci.
Avanti surfisti netfuturisti! Imbarchiamoci sui nostri incrociatori e andiamo a sfidare le onde dell’Oceano!
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La lingua italiana non ci assiste sempre nella definizione di nuove condizioni sociali. Ma ad essere onesti nemmeno noi siamo molto d’aiuto. Sennò non si spiegherebbe perchè, per indicare questa operazione algebrica:
2+2=4
non ci accontenteremmo di chiamarla con il suo nome – SOMMA, al fine di lasciare eventuali sinonimi per descrivere altre operazioni altrettanto problematiche.
Sto parlando delle c.d. NEW ADDICTIONS o detto in italiano , da ora! – NUOVE ADDIZIONI. Cosa sono? Sono l’addizione da gioco d’azzardo, da internet, da sesso, da consumo di materiale pornografico, ma anche dal lavoro (si avete capito bene – dal lavoro!) o addirittura da relazioni affettive.
Gli accademici le chiamano nuove forme di dipendenza, io le chiamo nuove addizioni! Ma perchè questa differenza? (giusto per rimanere in campo algebrico!)
Si intende con Dipendenza, la dipendenza fisica e chimica, la cui condizione in cui l’organismo necessita di una determinata sostanza per funzionare, perciò la richiede.
Invece con Addizione, ci si riferisce a quella condizione generale in cui la dipendenza psicologica spinge alla ricerca dell’oggetto, senza il quale l’esistenza diventa priva di significato.
E come sostengono dal SIIPAC, può esserci addizione senza dipendenza, dipendenza senza addizione, ma anche dipendenza+addizione.
Noi netfuturisti siamo consci dei pericoli di un uso sbagliato e consolatorio di Internet e siamo qui, ma anche off-line, a dimostrarlo con REteALE!
La dissociazione non ci appartiene.
BLOG.NET+
ARTE-VITA+
GSPPN+
SERATE NETFUTURISTE+
VIDEOCONFERENZE+
MOSTRANONMOSTRA =
NETFUTURISMO
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A – “Che facciamo stasera Giorgio?”
B – “Boh, poi vediamo”
A – “Che dici? Meglio il pub, il cinema…oppure possiamo andare in discoteca! Che ne pensi?”
B – “Per me è indifferente”
A – “Potremmo andare a quel concerto che fanno alla festa della birra!”
B – “Per me è uguale”
A – “Oppure andiamo in via Roma, c’è una mostra su Andy Warhol!”
B – “E’ lo stesso, è lo stesso”
A- “Insomma, bisognerà che ci muoviamo se non vogliamo passare tutta la serata al bar!”
B- “E’ indifferente!”
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Si può a pensare al diritto come avanguardia? La risposta è si! SI! SI DEVE! Dirò di più! Si deve in quanto si E’!
Uno dei dogmi della Filosofia del Diritto Moderna è la confessione di fede rivolta al Sollen, ossia al Dover essere, inteso come passaggio dal dover essere all’essere. uardia, netfuturismo, sollen, do
Una posizione che è destinata ad implodere, come è evidente sotto gli occhi di ogni buon osservatore. Dopo anni di dover essere sociale e giuridico di origine morale, è passato a un dover essere che trae origine nei modelli imposti dai media.
Qualcuno è tornato ad essere, ma la maggior parte delle persone ha solo cambiato parrocchia.
E in tutto questo i bianchi sacerdoti del diritto come reagiscono? Come dei conigli! Lenti a risolvere problemi, preferiscono di molto scappare e (ri)produrre un gran numero di norme inutili! In una parola: codardi!
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Net.Surfer svela alla blogosfera le sue preferenze politiche. Ecco come vota un vero homo democraticus per le elezioni al parlamento europeo del 6 e del 7 giugno: mettete un X su OGNI simbolo di coalizione e di partito.
Chi da’ la preferenza ad un SOLO partito o ad una SOLA persona è un pericolo per la democrazia!
Ad Futurum
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Devo pubblicare qui, un articolo di Paolo Barnard : una stroncatura alla moderna pavidità dei popoli, e nella fattispecie del popolo italiano. Non c’è molto da aggiungere! Accanto alla libertà di parola, si è aggiunta la possibilità di diffonderla nel mondo attraverso la Rete. Come dire: gli strumenti e le possibilità per esprimersi ci sono. Ora serve CORAGGIO, CORAGGIO, CORAGGIO! proprio come diceva Papini.
PAVIDI
Vi dibattete con fatica immane, vi disperate, vi consumate la vita, per acchiappare ombre. Avete degli ‘eroi’ che per far soldi ed essere ‘divi’ vi incoraggiano a continuare. Dovreste odiarli, ma li amate.
Berlusconi? E dov’è il problema?
La Camorra? E dov’è il problema?
Le guerre imperiali? E dov’è il problema?
La fame nel mondo? E dov’è il problema?
Sono tutte espressioni dei Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi. E dov’è il problema?
I Sistemi di Potere, brutali, corrotti, avidi sono la cosa più comune della Storia dell’umanità, nulla di nuovo, ci sono sempre stati: gli imperi coloniali, la schiavitù, la barbarie, l’Inquisizione, le tirannie, lo sfruttamento delle masse, dei bambini, i fascismi, certi comunismi, tutti fenomeni confronto a cui Berlusconi e la Camorra sono minuzie. Vogliamo forse paragonare i Conquistadores spagnoli alla Lega? I Gulag alla Campania?
Ma i popoli si sono organizzati, e li hanno sempre uno a uno spazzati via. Lo hanno fatto quando non c’era la Tv, non c’era Internet, non c’erano le democrazie. Lo hanno fatto quando rischiavano la tortura, lo sterminio, la sparizione nelle fosse comuni, e quando non esisteva una giustizia di alcun tipo a tutelarli. Ma lo hanno sempre saputo fare.
Il dramma del nostro tempo è che non siamo più capaci di farlo. Tutto qui. Pensateci.
Il dramma non è l’esistenza di Berlusconi o di Putin, del Fondo Monetario o di Wall Street. Il dramma non è che ci manca l’informazione, non è infatti che non sappiamo quanto brutali, corrotti, avidi essi siano.
Il dramma è che non sappiamo più spazzarli via. E siamo i primi nella Storia a essere così pavidi.
Potreste pensionare ogni vostro ‘paladino’ dall’Antisistema per 200 anni, senza perderci assolutamente nulla. Perché il dramma siete voi, noi, tutti noi e la nostra pavidità.
Paolo Barnard
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